Pollice verde

Pollice verde

Una “filosofia” nuova di intervento, un’alchimia di approcci scelti e condivisi dai responsabili dei CEA, in via del tutto sperimentale, ha tirato le fila di questo progetto all'interno dell'InFea Marche 2014/2015

Nella convinzione che in tema di protezione della natura quanto fatto sino ad oggi dall’uomo non sia poi tutto da buttare, è nostra intenzione far interagire gli utenti e illustrare loro i metodi e gli interventi caratteristici della tradizione di salvaguardia e di approccio alla natura (dalle prime azioni pionieristiche degli inizi, fino a quelle più moderne) e dimostrare come la semplicità e la logica della tradizione protezionistica si possa benissimo integrare con le più moderne tecnologie oggi disponibili.

Vorremmo, quindi, ripartire dal contatto diretto con la natura. Il nostro progetto trae ispirazione dagli scritti di intellettuali, scienziati e psicologi che da anni sostengono che le società umane stanno perdendo non solo la natura ma l'interazione e di come il contatto con il mondo naturale sia essenziale per ottenere benessere sia a livello fisico che psicologico.

Crediamo che le stesse difficoltà e problematiche siano vissute in ugual misura anche dai bambini e ragazzi che vivono nei nostri piccoli e rurali paesi marchigiani.

Paradossalmente, quando chiediamo a un bambino o a un ragazzo che frequenta i nostri Centri di Educazione Ambientali che cos'è il cambiamento climatico, cos'è la biodiversità, quali sono i maggiori impatti ambientali del nostro tempo, ci risponde senza tentennare, dando le giuste soluzioni. Ma, se gli si chiede quando (e se mai) si è arrampicato su un albero, quando si è sdraiato in un prato, quando ha sguazzato a piedi nudi lungo un torrente saltando di sasso in sasso, quando ha annusato il profumo di un fiore direttamente sul campo… restano smarriti e incerti. Ciò, a nostro parere, dimostra che quanto è stato fino ad oggi fatto, anche dai nostri CEA, è stato senz’altro utile ma non ancora sufficiente.

Questa nuova spinta, deve quindi diventare lo stimolo per la realizzazione di un progetto dove, seppur i destinatari principali sono i bambini, diventa imprescindibile che gli attori del cambiamento siano gli adulti. E' necessario riscoprire e rivivere i nostri valori naturali, cosa rappresentano per noi un bel paesaggio, l'osservazione di una pianta o di un animale, perché amiamo la natura e perché vogliamo tutelarla. 

Siamo sicuri infatti che “ritrovandoci” tra gli alberi, tra i campi, o lungo la riva di un fiume, starà bene anche la natura, l'ambiente e la biodiversità. Mai ci permetteremmo, infatti, di rovinare qualcosa che ci procura piacere, energia e felicità!

Insomma, un progetto per passare dalla teoria della natura alla pratica nella natura. La pratica intesa come esperienza alla manualità per il recupero delle capacità manuali che sono alla base dello sviluppo intellettivo e creativo e contemporaneamente pratica associata al mettere: mettere in pratica per passare dalla teoria della natura alla pratica della natura.

I CEA diventano i luoghi e occasioni dove turismo responsabile e mobilità dolce, diventano strumenti per rendere il nostro tempo libero, un momento di incontro e scambio con la biodiversità, la natura e il paesaggio attraverso attività esperenziali a diretto contatto con la natura.

Attività previste per l'anno 2014/2015

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