Al via i progetti di educazione ambientale 2014-15

InFea Marche

Approvata la graduatoria dei progetti di educazione ambientale 2014-15: i Centri di Educazione Ambientale targati MC hanno portato in vetta la Provincia di Macerata, prima Provincia delle Marche per il terzo anno consecutivo!

1° Ente nazionale Parco dei Monti Sibillini;
2° Parco regionale del Conero;
3° Provincia di Macerata;
4° Parco naturale interregionale del Sasso Simone e Simoncello;
5° Provincia di Pesaro e Urbino;
6° Parco naturale regionale Gola della Rossa e di Frasassi;
7° Provincia di Fermo;
8° Provincia di Ascoli Piceno. 

Grazie al contributo regionale (324mila Euro) verranno sostenuti i progetti di educazione ambientale nelle scuole, di sensibilizzazione dei cittadini e di offerta di opportunità di turismo sostenibile nelle Marche.

Nelle reti operano tutti i 44 Centri di Educazione ambientale riconosciuti dalla Regione, dislocati uniformemente su tutto il territorio regionale dalla montagna alla collina fino al mare.

NUMERI STRAORDINARI PER UN SETTORE CHE "SI ALIMENTA DA SE'": 1.150.000 EURO - 175 POSTI DI LAVORO! LO AVRESTE MAI DETTO?

A fronte del contributo regionale di 324mila Euro verranno realizzati progetti per un totale di 1,15 milioni di Euro.
Le reti infatti garantiranno un cofinanziamento ai progetti per oltre il 70%. Oltre alla valenza economica dei progetti, occorre mettere in luce anche quella occupazionale. I progetti prevedono infatti il coinvolgimento di ben 175 operatori qualificati.

Una parte importante delle attività si svolgerà con gli studenti, sia in classe che all’aria aperta. Il sistema InFEA si conferma da anni come un valido supporto all’attività didattica delle scuole sulle tematiche ambientali. I progetti prevedono un coinvolgimento nell’annualità 2014-2015 di ben 3mila classi.

Con la nuova pianificazione triennale (PTR InFEA 2014-2016) sono state introdotte due linee di azione: “natura per tutti” e “turismo sostenibile”. Il sistema InFEA non si è trovato impreparato. In tutti i progetti sono infatti presenti interventi e attività rivolti a persone con abilità ridotte, che in un paio di casi sono organizzati in un programma organico con schede di dettaglio e il supporto di operatori specializzati. La metà dei progetti, infine, prevede linee di attività che sono inserite nei Piani di azione quinquennali previsti dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS).

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