Un po' di numeri

In ogni azione consigliata in questa guida cercheremo di quantificare il risparmio prodotto in 3 diverse unità di misura:

  • in termini monetari (concetto economico)
  • in CO2 (concetto spaziale)
  • in materie prime (concetto temporale) 

Arrotondando un po’ i decimali, considereremo 1 Kwh (chilowattora) risparmiato come:

  • 0,18 € che ci teniamo in tasca
  • 650 gr di CO2 che non immettiamo in atmosfera 
  • accantonamento per il futuro delle materie prime necessarie per la sua produzione. 

Per queste ultime occorre tener conto che il fabbisogno nazionale di energia elettrica viene coperto secondo queste distinzioni: 

  • 72% attraverso centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili
  • 14% con l'utilizzo di fonti rinnovabili 
  • 14% importandola dall'estero

Sapendo che le centrali termoelettriche italiane sono alimentate a gas naturale per circa il 65%, a carbone per un 20% e da derivati petroliferi per il restante 15%, per ogni Kwh risparmiato accantoneremo 30 gr di petrolio, 40 gr di carbone, 0.16 m3 di metano. 

Controllando sistematicamente questi consumi, si può già risparmiare senza dover fare grandi investimenti!

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