Guida al risparmio energetico

La disponibilità di energia a basso costo ha migliorato la qualità della nostra vita in modi inimmaginabili. Ma l'aumento esponenziale dei consumi ha portato anche diverse conseguenze negative. La maggior parte dell'energia che utilizziamo proviene ancora dalle fonti fossili. Gas, Petrolio, Carbone e persino Uranio sono risorse limitate globalmente e scarsamente disponibili nel nostro paese. L'Italia è sempre più dipendente dalle importazioni, con pesanti conseguenze a livello politico ed economico. 

Inoltre, l'utilizzo di fonti fossili è causa di emissioni che possono essere dannose a livello locale e che, a livello globale, aumentano le concentrazioni di gas a effetto serra, con le conseguenze sul clima che stiamo tutti imparando a conoscere.

Ma quale può essere il ruolo di ciascuno di noi?

Spesso si tende a pensare che le soluzioni ai problemi energetici possano venire solo dall'esterno, ma il ruolo che ciascuno di noi può avere è importante e non deve essere sottovalutato.

Esiste infatti un ampio margine di risparmio energetico che può essere reso disponibile semplicemente con la modifica dei nostri comportamenti quotidiani, o comunque con investimenti ridottissimi.

In un articolo della prestigiosa rivista PNAS un gruppo di sociologi ed economisti americani, conti alla mano, dimostra che le sole azioni domestiche, attuate con impegno e costanza, nell'arco di un decennio potrebbero abbattere le emissioni di anidride carbonica in modo significativo. 

Tra gli esempi più semplici:

  • RISCALDAMENTO - Ogni grado di temperatura in più nelle nostre case costa circa il 7%di bolletta in più.  
  • ILLUMINAZIONE - Nella nostra provincia, grazie alla preziosa collaborazione con Ferruccio Jarach, si è realizzato negli anni il progetto "I Guardiani della Luce", con l'obiettivo di abituare i ragazzi, gli insegnanti e gli altri lavoratori della scuola a fare più attenzioneall''uso dell'illuminazione artificiale, ottenendo in media risparmi in bolletta dell'ordine del 20%, fino ad arrivare al 50%. 
  • CONDIZIONAMENTO - Nel 2005 il premier giapponese Koizumi emise una circolare in cui consigliava ai funzionari del governo di lasciare a casa giacca e cravatta dal primo giugno alla fine di settembre, eccezion fatta per occasioni ufficiali quali eventi formali con ospiti stranieri. Koizumi chiese anche che nei ministeri non si eccedesse con l'uso dei condizionatori, raccomandando di regolare i termostati sui 28°C: il risparmio ottenuto fu valutato intorno a 70 milioni di kWh (pari alla produzione annua di due centrali elettriche di mendia grandezza).
  • LAVABIANCHERIA - Un ciclo a 90° consuma mediamente 1800 Wh mentre un ciclo a freddo consuma meno di un decimo (149 Wh) e quelli a 30-40° consumano 497 Wh. Ogni ciclo a 90° ingiustificato ci fa buttare più di 20 centesimi: se abitualmente utilizziamo cicli ad alta temperatura è facile diminuire i consumi fino al 50%.
  • AUTOMOBILE - Il modo milgiore di risparmiare è usare i mezzi pubblici o la bicicletta. Quando però siamo costretti a guidare, possiamo ridurre di molto le emissioni con uno stile di guida più sobrio ed equilibrato: acceleriamo gradualmente inserendo al più presto la marcia superiore, evitando brusche frenate e cambi di marcia inutili. 

In tutti questi casi si tratta di modificare i nostri comportamenti. In alcuni casi otteniamo risparmi senza ridurre in alcun modo la qualità della nostra vita: si tratta semplicemente di fare più attenzione. 

Condividi questo articolo!