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Quanto spazio occupa un impianto
fotovoltaico?
Le dimensioni di un sistema fotovoltaico dipendono dal
tipo di pannello fotovoltaico usato e dalla potenza finale che
si desidera ottenere. In media, un impianto con potenza
nominale pari a 1 kWp (un chilowatt di picco) realizzato con
moduli fotovoltaici in silicio monocristallino o
policristallino occupa circa 8 metri quadrati sul tetto,
mentre se si usano moduli in silicio amorfo, lo spazio
occupato diventa di circa 20 metri quadrati.
Questi impianti producono in un anno circa 1.100-1300 kWh/anno
nel Nord Italia, 1.100-1.500 kWh/anno nel Centro Italia e
1.300-1.800 kWh/anno nel Sud Italia.
Ogni kWh corrisponde a ciò che Enel chiama 'scatto', quindi
per capire di quanti kWp deve essere il nostro impianto basta
leggere dalle proprie bollette quanti scatti all'anno
consumiamo!!
Per sapere quanto occupa un impianto da 3kWp basta
moltiplicare tutto per 3....
Che potenza deve avere il mio impianto fotovoltaico?
La potenza dell'impianto fotovoltaico di cui abbiamo
bisogno NON dipende dal numero di persone o dalle dimensioni
dell'abitazione!
Dipende in linea di massima dalle nostre abitudini
energetiche: una famiglia di 2 persone che vive in un
monolocale può consumare tranquillamente più energia di una
famiglia di 6 persone che vive in una villa di 10 locali!
In ogni caso ti consigliamo di leggere la domanda precedente,
di capire quanti kWh consumi annualmente e di dimensionarti
l'impianto in base proprio a quanto annualmente consumi e a
quanto l'impianto produce ( vedi sempre la domanda precedente
! )
Ma se posseggo una linea elettrica da 3KW di potenza, devo
dotarmi di un impianto fotovoltaico da 3 KWp?
Questa è una domanda frequentissima, e la risposta è:
assolutamente no!
L'impianto fotovoltaico fornisce un'energia quasi costante
che viene immessa in maniera continua nella rete Enel finchè
c'è il Sole. Il circuito solare è quasi un circuito a parte,
mentre la corrente elettrica che occorre per l'abitazione
viene prelevata direttamente dall'Enel: in questa maniera ho a
disposizione una potenza molto elevata ( 3 KW o più) ogni
volta che ne ho bisogno.
Un circuito solare di 1.200 Wp può produrre energia
sufficiente per coprire un'abitazione con un consumo annuale
di circa 2.000 KWh, quindi un'abitazione di 3-4 persone con
attenti consumi elettrici.
Mentre per un'abitazione dove i consumi non sono proprio
'oculati' si può pensare ad un impianto fotovoltaico da
2.000-2.400 Wp, ma in linea di massima non è mai consigliato
un impianto fotovoltaico da 3.000 Wp, in quanto in questo caso
si rischierebbe di produrre inutilmente più energia di quanta
ne è necessaria, e in questo momento l'enel non ce la
pagherebbe, ma la terrebbe in accredito per l'anno successivo,
con il rischio effettivamente di perderla.
Posso vendere corrente all'Enel?
In questo momento SI!, questo grazie al
finanziamento in conto energia.
Quale è l'orientamento ideale dell'impianto solare?
L'orientamento ideale è di circa 30 gradi verso Sud, ma in
ogni caso anche con angoli di 20 o di 40 gradi la produzione
rimane molto simile all'ideale, idem nel caso il tetto non
guardi a Sud, ma sia orientato verso Est o ad Ovest.
L'importante è non avere il tetto rivolto a Nord: in questo
caso l'impianto solare è ovviamente inutile.....
Nel caso si desideri l'impianto si può installare anche in
piano con i moduli interamente rivolti verso l'alto, ma in
questo caso le perdite di produttività sono abbastanza
importanti.
Nel caso di tetti inclinati per il montaggio si usano delle
staffe che fuoriescono dalle tegole senza compromettere in
alcun modo la tenuta stagna del tetto, mentre nel caso di
tetti piani si montano delle apposite staffe con sostegni
triangolari orientati a 30 gradi.
In ogni caso SCONSIGLIAMO vivamente di realizzare staffe che
fuoriescano dalle tegole per migliorare l'inclinazione dei
moduli: sono antiestetiche, comprometterebbero quasi
sicuramente nel tempo la tenuta stagna del tetto e
renderebbero pericolosamente sensibile al vento l'intero
impianto.
Quanto risparmio annualmente?
In pratica ognuno di noi può decidere quanto risparmiare
in corrente elettrica, semplicemente acquistando un impianto
più o meno potente, in base ai consumi che annualmente ha di
corrente elettrica: è sufficiente prendere una bolletta Enel e
capire quanti KWh consumiamo ogni anno.
In una casa dove vivono 4 persone e i consumi sono oculati,
quindi le lampadine sono a basso consumo, non sono presenti
condizionatori, il riscaldamento e i fornelli sono a metano, e
non si lasciano accese le lampadine per ore ed ore
inutilmente, normalmente vengono consumati 1.500-2.500 Kwh
all'anno.
Mentre in un'abitazione di 4 persone, dove non ci sono le
condizioni dette sopra, i consumi annui sono di circa
3.000-4.000 KWh.
La media dei consumi di una tipica famiglia italiana è di
3.000-4.000 KWh/anno, quindi si può intuire che sono ben poche
le famiglie che adottano misure per il risparmio energetico.
Quanto spendo per l'impianto solare fotovoltaico?
Gli impianti fotovoltaici normalmente vengono venduti in
base ai KWh che producono in condizioni di irraggiamento
ideale.
Un impianto base è quello da 1.200 Wp ( significa che in
condizioni ottimali produce 1.200 Watt di picco ) e produce,
se installato nel Nord Italia circa 1.300 / 1.500 kWh/anno,
mentre nel Sud Italia 1.600-2.000 kWh/anno.
Un impianto del genere costa circa 6.500 Euro iva,
installazione e trasporto inclusi.
Mentre un impianto da 2.000 Wp costa circa 9.000 Euro iva,
installazione e trasporto inclusi.
L'installazione può venire a costare 500-1.500 Euro, a seconda
delle difficoltà che si possono incontrare. Al costo comunque
dell'intero impianto si può detrarre il recupero dell'IRPEF
del 36%, che significa uno sconto del 36% sull'intera spesa,
oltre a possibili finanziamenti o contributi per
l'installazione di impianti fotovoltaici.
Quanto impiego ad ammortizzare l'impianto?
Il calcolo in questo caso non è particolarmente semplice,
comunque considerando un vita minima dell'impianto solare di
30 anni, le spese di eventuali manutenzioni, l'aumento del
costo delle stesse e dell' energia elettrica nel futuro, il
tutto in base all'inflazione: un impianto da 1.200 Wp consente
un risparmio di 300-550 Euro / anno se posto nel Nord Italia,
mentre se posto nel Sud Italia, il risparmio diventa di
350-650 Euro / anno.
Un impianto solare dura tranquillamente molto più di 30 anni,
quindi se teniamo conto delle spese, del risparmio e del
recupero del 36% di IRPEF, impiegheremo per ammortizzarlo
circa 6-12 anni ( nel Sud Italia occorre meno tempo per
ammortizzare l'impianto, visto l'irraggiamento solare
superiore ), mettendo già in conto i futuri aumenti del costo
dell'energia elettrica.
I moduli fotovoltaici funzionano anche se è nuvoloso?
Un generatore fotovoltaico funziona solo in presenza di
luce solare per cui la sua produzione di energia dipende anche
dalle condizioni meteo-climatiche presenti nel sito alle
diverse ore del giorno e dei mesi dell’anno.
La quantità di energia elettrica prodotta raggiunge il valore
massimo alle cosiddette condizioni standard di laboratorio,
con irraggiamento solare massimo, moduli perfettamente rivolti
a sud e cielo completamente sereno.
In ogni caso, i moduli fotovoltaici hanno la capacità di
produrre energia elettrica anche in condizioni di cielo
parzialmente coperto o nuvoloso, sfruttando la radiazione
solare diffusa, ovviamente con rendimenti minori.
In questo senso le indicazioni del bando per i Tetti
fotovoltaici impongono l'uso di sistemi "connessi in rete" (grid
connected) utilizzando la rete di distribuzione e
approvvigionamento nazionale come un accumulatore di energia a
capacità infinita, in modo da coprire continuativamente il
fabbisogno energetico, anche nelle giornate in cui il
rendimento del sistema è più basso o nelle ore notturne.
Come è costituito un sistema fotovoltaico?
Un sistema fotovoltaico è essenzialmente costituito da un
generatore, da un sistema di condizionamento e controllo della
corrente elettrica generata, da un eventuale accumulatore di
energia o batteria (per rendere disponibile in tutte le ore la
corrente elettrica continua generata), dalle strutture di
sostegno per i moduli.
Il generatore fotovoltaico è costituito da un insieme di
moduli fotovoltaici collegati in modo da ottenere i valori di
potenza e tensione desiderati.
Più moduli formano un pannello.
Un insieme di pannelli, collegati elettricamente in serie
costituisce una stringa. Più stringhe costituiscono il
generatore fotovoltaico.
Il sistema di controllo della corrente elettrica è costituito
da un inverter (che trasforma la corrente continua prodotta
dai moduli in corrente alternata fruibile dalle utenze) e da
un dispositivo che massimizza la potenza trasferibile dal
generatore fotovoltaico (il cosiddetto inseguitore del punto
di massima potenza).
Un impianto fotovoltaico quanta CO2 riduce?
E' possibile stimare la quantità di emissione di anidride
carbonica e di altre sostanze inquinanti contribuenti
all'innalzamento dell'effetto serra pari a 0,35 kg per ogni
kWh prodotto mediante un sistema a generazione fotovoltaica.
Ipotizzando una produzione media annuale, alle latitudini
dell'Italia centrale, pari a 1460 kWh, con un impianto di
potenza nominale da 1 kWp, si può dire che la quantità di
anidride carbonica non emessa in un anno sia pari a 780 Kg per
ogni chilowatt di picco installato.
Se si considera il ciclo di vita previsto per la durata media
di un impianto, pari a circa 30 anni, la stima complessiva a
fine ciclo sarà di circa 23.400 Kg di emissioni di CO2 evitate
per ogni chilowatt di picco installato.
Dove possono essere installati i moduli fotovoltaici?
I moduli fotovoltaici devono essere posizionati rivolti a
Sud, con un'inclinazione ottimale delle superfici di
captazione di circa 20 - 30° rispetto al piano orizzontale.
Se non è possibile questo posizionamento si può anche
sfruttare la facciata del palazzo, anche se la disposizione
verticale, alle latitudini italiane non è quella ottimale,
perché comporta un abbassamento dei rendimenti, non potendo
sfruttare al massimo la radiazione solare diffusa.
Sono, in ogni caso, da valutare attentamente le condizioni di
soleggiamento, evitando le zone d'ombra o l'interferenza anche
di piccoli ostacoli, quali pali o alberi che rischiano di
compromettere il rendimento o l'intero funzionamento del
sistema.
I luoghi di posizionamento possono essere i seguenti:
su tetti inclinati, sfruttando generalmente la pendenza delle
falde del tetto;
su coperture piane, mediante l'utilizzo di adeguate strutture
di sostegno per raggiungere l'inclinazione ottimale dei
moduli;
sulle facciate dell'edificio, sfruttando in prevalenza la
radiazione solare diffusa, anche se con rendimenti minori;
su frangisole, brise-soleil, tettoie, lamelle anche
orientabili, collocate sulle facciate degli edifici, evitando
tutte le possibili situazioni di ombreggiamento;
su lucernai, utilizzando moduli completamente opachi o anche
moduli traslucidi che permettono il passaggio parziale della
luce solare negli spazi interni sottostanti;
su balaustre, parapetti e fioriere, generalmente in facciata
degli edifici;
su pensiline e altre strutture di copertura di spazi pedonali
o parcheggi con inclinazione ottimale dei moduli o con
disposizione orizzontale.
CONTRIBUTI SOLARI IN CONTO ENERGIA: è possibile vendere
l'energia elettrica prodotta con impianti fotovoltaici
medio-piccoli!
Il 19 Settembre 2005 è difatti entrato in vigore il DL
387/2003 di recepimento della Direttiva europea per le fonti
rinnovabili (Direttiva 2001/77/CE).
A partire invece da fine Febbraio 2007 è entrato in vigore il
nuovo conto energia che è un'evoluzione decisamente
migliorativa rispetto a quello in vigore sino ad allora.
La prima grossissima novità è il notevole abbattimento della
burocrazia necessaria ad ottenere l'incentivo in conto energia
e la seconda importantissima novità è il notevole innalzamento
del numero di impianti difatto finanziabili.
Queste due componenti fanno sì che chi vuole installare un
impianto solare fotovoltaico in conto energia debba seguire
questa semplice procedura in estrema e comprensibile sintesi:
- installazione dell'impianto.
- richiesta del contributo in conto energia entro 60 giorni
dalla fine dei lavori.
Questo nuovo sistema si spera darà l'impulso vincente per
permettere anche in Italia il buon successo degli impianti
solari per la produzione di energia elettrica, esattamente
come è già accaduto in Germania, dove i finanziamenti in conto
energia hanno permesso il decollo del settore fotovoltaico.
A grandi linee il conto energia funziona così:
posso installare l'impianto fotovoltaico sulla mia abitazione
o azienda in qualsiasi momento ( rispettando solo alcune
velocissime procedure burocratiche con il proprio gestore
elettrico, per es. Enel, Acea ecc.. ), in poco tempo e senza
partecipare ad estenuanti gare di punteggio o affrontare
pratiche burocratiche pluriannuali!
NON riceverò più un contributo a fondo perduto come accadeva
fino a poco tempo fa, quindi pagherò tutto l'impianto di tasca
mia o grazie a prestiti agevolati studiati appositamente dalle
Banche per lo sviluppo dell'energia solare. La cosa anche se
sembra assurda è decisamente migliore rispetto ai
finanziamenti a fondo perduto, in quanto quel vecchio modo di
finanziare è stato a nostro parere MOLTO controproducente
visto che richiedeva prassi lunghissime e burocrazia infinita,
con il risultato a nostro parere di aver diffuso la burocrazia
e non l'energia solare.... dopotutto la Germania è il secondo
stato solare fotovoltaico al mondo grazie proprio a questo
nuovo tipo ti finanziamento in conto energia!
il cliente invece potrà vendere l'energia prodotta al gestore
elettrico nazionale, ricevendo periodicamente:
per gli impianti da 1 a 3 kWp una cifra di 0,40 € per ogni kWh
prodotto per gli impianti su tetto piano o posti in giardino,
0,44 € per gli impianti con i pannelli fotovoltaici fissati
sulle tegole, 0,49 € per gli impianti solari con i pannelli
inseriti al posto delle tegole (integrati architettonicamente).
per gli impianti superiori a 3kWp sino a 20 kWp una cifra di
0,38 € per ogni kWh prodotto per gli impianti su tetto piano o
posti in giardino, 0,42 € per gli impianti con i pannelli
fotovoltaici fissati sulle tegole, 0,46 € per gli impianti
solari con i pannelli inseriti al posto delle tegole
(integrati architettonicamente).
per gli impianti superiori a 20kWp una cifra di 0,36 € per
ogni kWh prodotto per gli impianti su tetto piano o posti in
giardino, 0,40 € per gli impianti con i pannelli fotovoltaici
fissati sulle tegole, 0,44 € per gli impianti solari con i
pannelli inseriti al posto delle tegole (integrati
architettonicamente).
con questo nuovo contributo solare vengono in effetti premiati
gli impianti piccoli sino a 3000Wp come massimo e quelli
integrati architettonicamente.
viene finalmente premiato anche il risparmio energetico: le
tariffe verranno incrementate fino ad un massimo del 30% se
dopo aver installato l'impianto fotovoltaico si affronteranno
lavori di ristrutturazione che portino anche ad un
dimostrabile abbattimento del consumo energetico della propria
abitazione. Per esempio se dimostrerò di risparmiare il 40 %
di energia, allora il contributo verrà incrementato del 50 %
di questo risparmio, cioè del 20% !
in pratica grazie al conto energia potrò vendere l'energia
prodotta ad un prezzo di circa due volte e mezzo il prezzo a
cui poi il gestore stesso me la rivende per i miei scopi
privati.
l'impianto va realizzato subito! , senza per cui partecipare
ad una graduatoria o a lunghe attese burocratiche, non appena
l'impianto funziona ed è allacciato alla rete del proprio
gestore elettrico, allora si invia la richiesta di
finanziamento in conto energia: questo meccanismo azzererà
problemi burocratici innescati dagli indecisi che hanno
intasato sinora le scrivanie! gli anni scorsi infatti
occorreva presentare prima la domanda e poi realizzare
l'impianto, con il risultato che migliaia di persone indecise
hanno inviato la richiesta, bloccando così tutte le persone
che invece intendevano realizzare l'impianto.
i kWh prodotti mi vengono ulteriormente regalati: il gestore
elettrico oltre a pagarmi i kWh prodotti me li scalerà
comunque dalla bolletta!
il gestore dovrà comperare l'energia prodotta per 20 anni al
prezzo pattuito inizialmente.
terminati i 20 anni l'energia prodotta la potrò invece usare
direttamente per i miei usi privati e quindi le bollette che
si riceveranno saranno a quel punto relative alla differenza
tra quello che produrrò nell'arco dell'anno e quello che
invece avrò consumato. Si deve tener presente che un impianto
fotovoltaico dura molto di più di 20 anni: anche 40-50 anni!!
l'impianto per un miglior ammortamento dovrà essere
dimensionato in base ai propri consumi attuali o previsti
futuri se sei un privato, mentre se sei un'Azienda l'impianto
solare stesso diventerà esattamente una forma di investimento
come molte altre, quindi potrò decidere la potenza del mio
impianto fotovoltaico in base a quanto posseggo o desidero
investire!
il conto energia è valido per tutta Italia, escludendo per cui
favoritismi per alcune Regioni, fino al raggiungimento di 1200
MWp di impianti di piccole-medie dimensioni. Al raggiungimento
della soglia installabile ci sono comunque ancora 14 mesi di
tempo per realizzare gli impianti ottenendo in ogni caso il
contributo in conto energia!.
la cifra pattuita di cessione del kWh che sarà data per 20
anni è esente da tasse per gli impianti fino a 20 kWp e la
otterrà chi realizzerà gli impianti entro la fine del 2008;
chi invece farà domanda per il proprio impianto solare
successivamente avra un prezzo leggermente inferiore, per cui
sconsigliamo caldamente di attendere che escano finanziamenti
migliori perchè la realtà è che nel futuro i finanziamenti
daranno sempre meno, proprio perchè per rispettare i vari
protocolli ambientali gli impianti devono essere installati
prima possibile, altrimenti ci troveremo tutti in ...un mare
di CO2! |